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SUMMARY:Proiezione di "Stonebreakers"
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DESCRIPTION:Ingresso gratuito - Arena Estiva Cinema di Castello - Via R. Gi
	uliani 374\n\n\n\nPresenti:\n\nValerio Ciriaci - Regista di "Stonebrakers"
	\n\nIsaak Liptzin - Produttore di "Stonebreakers"\n\n\n\nStati Uniti\, 202
	0: nel mezzo della rivolta Black Lives Matter e dell’elezione\npresidenzia
	le\, scoppia la battaglia sui monumenti storici. Una lotta che\ntravolge s
	tatue di Colombo\, confederati e padri fondatori\, e mette in\ndiscussione
	 il racconto mitico americano. “Stonebreakers” documenta il rapporto\ntra 
	storia e lotta politica in un’America che\, mai come oggi\, è chiamata far
	e i\nconti con il proprio passato.\n\n\n\nCosì Valerio Ciriaci\, regista d
	el film\n\n"... A cominciare dall’estate (del 2020 n.d.r.) \, ho attravers
	ato gli Stati\nUniti documentando proteste e rimozioni di statue e raccogl
	iendo le\ntestimonianze di storici\, artisti e attivisti in luoghi di memo
	ria trasformatisi\nin luoghi di conflitto. Mentre nel dibattito pubblico c
	resceva l’indignazione e\nla paura per una imminente “cancellazione della 
	storia”\, mi rendevo conto che\nera vero il contrario: stavamo assistendo 
	a un’irruzione del passato nel\npresente\, a un'opportunità senza preceden
	ti di vagliare i miti nazionali e di\nconfrontarsi con le pagine più oscur
	e della storia americana.\n\nNel saggio del 1940 “Sul concetto di storia”\
	, Walter Benjamin scrisse “Non c’è\nun solo documento di cultura che non s
	ia anche documento di barbarie”.\nNell’estate del 2020\, questa duplice na
	tura del monumento si è rivelata con\nforza: la contestazione ha fermato i
	l tempo e frantumato l’aura di intoccabilità\ne magniloquenza che da sempr
	e circonda i monumenti. Si sono aperte crepe nella\npietra\, fessure attra
	verso le quali si intravede una verità diversa: una storia\namericana fatt
	a di brutalità e sfruttamento\, ma anche di resistenza\nall’oppressione e 
	al potere dominante. Il recupero di queste eredità storiche ha\ncatalizzat
	o l'attuale movimento di protesta e al contempo ne è diventato il\nmezzo p
	er rivendicare un cambiamento politico\, qui e ora nel nostro presente. La
	\nrottura con la visione trionfalistica del passato rappresenta quindi l'o
	ccasione\nper sovvertire lo status quo\, “una chance rivoluzionaria nella 
	lotta per il\npassato oppresso”\, come scriveva Benjamin.\n\n“Stonebreaker
	s” è sia la testimonianza di una stagione straordinaria che un\ncontributo
	 a un dibattito pubblico sul ruolo della memoria e della public\nhistory..
	.".\n\n\n\nTrailer https://awenfilms.net/Stonebreakers\n[https://awenfilms
	.net/Stonebreakers]\n\n\n\nProiezione organizzata dal Csa Next Emerson ins
	ieme al Cinema di Castello
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X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Ingresso gratuito - Arena Estiva Cinema di 
	Castello - Via R. Giuliani 374</p><p></p><p><strong>Presenti:</strong></p>
	<p><strong>Valerio Ciriaci - Regista di "Stonebrakers"</strong></p><p><str
	ong>Isaak Liptzin - Produttore di "Stonebreakers"</strong></p><p></p><p>St
	ati Uniti, 2020: nel mezzo della rivolta Black Lives Matter e dell’elezion
	e presidenziale, scoppia la battaglia sui monumenti storici. Una lotta che
	 travolge statue di Colombo, confederati e padri fondatori, e mette in dis
	cussione il racconto mitico americano. “Stonebreakers” documenta il rappor
	to tra storia e lotta politica in un’America che, mai come oggi, è chiamat
	a fare i conti con il proprio passato.</p><p></p><p>Così Valerio Ciriaci, 
	regista del film</p><p>"... A cominciare dall’estate (del 2020 n.d.r.) , h
	o attraversato gli Stati Uniti documentando proteste e rimozioni di statue
	 e raccogliendo le testimonianze di storici, artisti e attivisti in luoghi
	 di memoria trasformatisi in luoghi di conflitto. Mentre nel dibattito pub
	blico cresceva l’indignazione e la paura per una imminente “cancellazione 
	della storia”, mi rendevo conto che era vero il contrario: stavamo assiste
	ndo a un’irruzione del passato nel presente, a un'opportunità senza preced
	enti di vagliare i miti nazionali e di confrontarsi con le pagine più oscu
	re della storia americana.</p><p>Nel saggio del 1940 “Sul concetto di stor
	ia”, Walter Benjamin scrisse “Non c’è un solo documento di cultura che non
	 sia anche documento di barbarie”. Nell’estate del 2020, questa duplice na
	tura del monumento si è rivelata con forza: la contestazione ha fermato il
	 tempo e frantumato l’aura di intoccabilità e magniloquenza che da sempre 
	circonda i monumenti. Si sono aperte crepe nella pietra, fessure attravers
	o le quali si intravede una verità diversa: una storia americana fatta di 
	brutalità e sfruttamento, ma anche di resistenza all’oppressione e al pote
	re dominante. Il recupero di queste eredità storiche ha catalizzato l'attu
	ale movimento di protesta e al contempo ne è diventato il mezzo per rivend
	icare un cambiamento politico, qui e ora nel nostro presente. La rottura c
	on la visione trionfalistica del passato rappresenta quindi l'occasione pe
	r sovvertire lo status quo, “una chance rivoluzionaria nella lotta per il 
	passato oppresso”, come scriveva Benjamin.</p><p>“Stonebreakers” è sia la 
	testimonianza di una stagione straordinaria che un contributo a un dibatti
	to pubblico sul ruolo della memoria e della public history...".</p><p></p>
	<p>Trailer <a href="https://awenfilms.net/Stonebreakers" target="_blank">h
	ttps://awenfilms.net/Stonebreakers</a></p><p></p><p><strong>Proiezione org
	anizzata dal Csa Next Emerson insieme al Cinema di Castello</strong></p>
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